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La Regione Calabria punta sullo sviluppo sostenibile delle aree montane e lo fa attraverso un nuovo bando dedicato alla realizzazione dei Piani di sviluppo delle Green Communities.

Il provvedimento è stato approvato con il decreto dirigenziale n. 16753 del 5 ottobre 2026, nell'ambito delle risorse del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) relative alle annualità 2023 e 2024. La dotazione complessiva destinata all'avviso ammonta a 4,6 milioni di euro.

A chi è rivolto il bando

I beneficiari non sono i singoli Comuni, ma le Green Communities costituite da Comuni calabresi classificati come montani secondo i criteri indicati nell'avviso.

Ogni Green Community dovrà comprendere almeno cinque Comuni, garantire la contiguità territoriale e individuare un Comune capofila, che assumerà il ruolo di soggetto attuatore e di unico referente nei confronti della Regione Calabria.

I Comuni dovranno inoltre costituire la Green Community attraverso una convenzione ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 267/2000, da sottoscrivere prima della presentazione della domanda. Un ulteriore requisito è che i Comuni aderenti non abbiano già partecipato ad altre Green Communities destinatarie di finanziamenti regionali, nazionali o europei.

Contributi fino a 2 milioni di euro

Il bando mette complessivamente a disposizione 4.600.000 euro.

Per ciascun intervento il contributo concedibile parte da 800.000 euro e può arrivare fino a 2 milioni di euro. L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

La Regione si riserva inoltre la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria dell'avviso qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.

Cosa possono finanziare le Green Communities

Il cuore del bando sono i Piani di sviluppo, che dovranno proporre una progettualità integrata e con una ricaduta significativa sul territorio.

I piani dovranno intervenire in almeno tre dei campi individuati dall'avviso. Tra questi figurano:

  • gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale;

  • gestione delle risorse idriche;

  • produzione di energia da fonti rinnovabili locali;

  • turismo sostenibile;

  • costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture;

  • efficienza energetica e integrazione delle reti;

  • sviluppo sostenibile delle attività produttive;

  • mobilità;

  • sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile.

L'obiettivo è quindi quello di mettere in campo strategie capaci di coniugare ambiente, energia, economia e sviluppo sociale, valorizzando le risorse dei territori montani.

Un piano integrato per il territorio

Il Piano di sviluppo dovrà essere costruito partendo dall'analisi del territorio e del partenariato, individuando obiettivi e risultati attesi.

Il bando distingue tra un Piano operativo, finanziabile attraverso le risorse FOSMIT, ed un eventuale Piano complementare, nel quale possono essere inseriti interventi finanziati o finanziabili attraverso altre fonti, come FESR, PNRR o PSP.

Anche il Piano complementare, pur non essendo obbligatorio, può contribuire alla valutazione della qualità complessiva della strategia.

Gli interventi dovranno inoltre essere progettati e realizzati secondo i principi dell'economia circolare, con attenzione alla riduzione dei consumi energetici, all'efficientamento e, dove possibile, all'utilizzo di energie rinnovabili.

Quali spese sono ammissibili

Tra le spese finanziabili rientrano i lavori, l'acquisto di servizi e forniture, le spese tecniche per progettazione e direzione lavori, le attività di coordinamento della sicurezza e i collaudi.

Sono previste anche spese per autorizzazioni e pareri, allacciamenti, sondaggi, accertamenti tecnici e consulenze specialistiche funzionali alla realizzazione dei progetti. L'eventuale acquisto o esproprio di immobili è ammesso solo a determinate condizioni e comunque entro il limite del 20% dell'importo del singolo intervento.

Restano invece escluse, tra le altre, le spese per viaggi, vitto e alloggio, il personale interno degli enti, le spese di comunicazione e quelle non strettamente funzionali al progetto.

Domande entro il 10 novembre 2026

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 10 novembre 2026.

La domanda dovrà essere presentata dal Comune capofila tramite PEC all'indirizzo indicato nell'avviso regionale. Alla candidatura dovranno essere allegati, tra gli altri documenti, la domanda di finanziamento, la proposta progettuale, gli atti di approvazione del progetto e la convenzione sottoscritta dai Comuni che costituiscono la Green Community.

Nell'oggetto della PEC dovrà essere riportata la dicitura “REALIZZAZIONE PIANI DI SVILUPPO DI GREEN COMMUNITIES”. La Regione precisa che farà fede la data di invio della PEC e che le domande trasmesse oltre il termine non saranno ammesse.

I tempi per realizzare i progetti

I Piani operativi ammessi a finanziamento dovranno essere completati entro il 30 novembre 2027, salvo eventuali proroghe motivate e autorizzate.

La selezione delle candidature sarà effettuata da una commissione appositamente nominata dalla Regione. Dopo la verifica dei requisiti di ammissibilità, le proposte saranno valutate secondo i criteri previsti dall'Allegato B e sarà quindi predisposta una graduatoria regionale.

 

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